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Blind Ride - "Effects of Visual Deprivation and Olfactory Stimulation on Perceived Exertion and Flow During Group Indoor Cycling: A Multisensory Interval Training Protocol"
Par Massimiliano Agrip.
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Résumé
Blind Ride - “Effects of Visual Deprivation and Olfactory Stimulation on Perceived Exertion and Flow During Group Indoor Cycling: A Multisensory Interval Training Protocol” Deprivazione visiva, stimolazione olfattiva e Interval Training incrementale per modulare percezione dello sforzo ed esperienza di allenamento Dr. Massimiliano Agrip MSc1 1 Independent Researcher, Barcellona Pozzo di Gotto (ME), Italy Istruttore Indoor Cycling (Groupcycling) – Laurea Magistrale in Scienze dell’esercizio Fisico per il Benessere della Salute Abstract Background: L’indoor cycling di gruppo è una delle modalità di allenamento aerobico più diffuse, ma la dimensione percettiva ed esperienziale dell’esercizio risulta ancora poco esplorata. L’integrazione di deprivazione visiva controllata e stimolazione olfattiva ambientale potrebbe favorire stati di flow, maggiore consapevolezza corporea e una modulazione della percezione dello sforzo. Il razionale scientifico del protocollo risiede nel concetto di riallocazione sensoriale: la deprivazione temporanea della vista (scotoma indotto) obbliga il sistema nervoso centrale a potenziare l'integrazione degli stimoli uditivi e cinestetici (propriocezione), migliorando la coordinazione ritmo-motoria. Contemporaneamente, la stimolazione olfattiva agisce direttamente sul sistema limbico (amigdala e ippocampo), modulando la risposta emotiva allo sforzo e favorendo l'ingresso nello stato di Flow, riducendo la deriva cognitiva verso la fatica. Obiettivo: Esaminare le risposte fisiologiche e percettive a una sessione di indoor cycling multisensoriale (Blind Ride) strutturata con interval training incrementale (6′ lavoro / 3′ recupero) Metodi: Trentotto praticanti ricreativi hanno partecipato a una sessione di indoor cycling con deprivazione visiva e stimolazione olfattiva fase-specifica. Il protocollo prevedeva 4 intervalli da 6 minuti intervallati da 3 minuti di recupero attivo, in prevalente pedalata seduta per garantire sicurezza in condizioni di deprivazione visiva. Sono stati raccolti dati di frequenza cardiaca (n=31) e misure percettive tramite questionario post-sessione (RPE Borg CR10, Flow, enjoyment, consapevolezza corporea). I dati sono stati analizzati mediante statistica descrittiva, ANOVA per misure ripetute sul RPE e correlazioni di Pearson tra variabili fisiologiche e percettive (p < .05). Risultati: La sessione ha determinato un’intensità cardiovascolare moderato-elevata (FC media ~73% del picco osservato) con una progressione significativa del RPE tra i blocchi (p < .001; ηp² = 0.295). Non è emersa una correlazione significativa tra FC% e RPE (r = -0.211, p = .263). Sono stati osservati elevati livelli di flow (4.56 ± 0.47), consapevolezza corporea (4.57 ± 0.47) ed enjoyment (4.81 ± 0.38). Il flow è risultato positivamente correlato sia con enjoyment (r = 0.505, p = .001) sia con consapevolezza corporea (r = 0.676, p < .001). Conclusioni: Il protocollo Blind Ride determina una risposta fisiologica pienamente coerente con i principi dell’interval training, associata a un’elevata qualità esperienziale. La mancata relazione lineare tra carico cardiovascolare e percezione dello sforzo, unitamente agli elevati livelli di flow e consapevolezza interocettiva, suggerisce che l’integrazione multisensoriale possa modulare in modo significativo l’esperienza soggettiva della fatica, favorendo una gestione più efficiente dello sforzo. Nel complesso, i risultati delineano un modello in cui stimolo fisiologico e coinvolgimento percettivo-emotivo coesistono in maniera sinergica, configurando un’esperienza di allenamento ad alta intensità ma percepita come sostenibile e gratificante. Il protocollo si propone pertanto come un approccio innovativo per l’evoluzione dell’indoor cycling verso paradigmi integrati corpo–mente, con potenziali implicazioni per l’aderenza all’esercizio e il benessere psicofisico. Tuttavia, sono necessari studi controllati e randomizzati per confermare i meccanismi causali e generalizzare i risultati. Parole chiave: indoor cycling; multisensorialità; flow; interocezione; percezione dello sforzo; esercizio di gruppo



